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Simbolo del Comune di Bologna



I Giovedì dell'Agenda Digitale
sono in collaborazione con:

Logo Lepida s.p.a.


Logo Urbancenter Bologna

A questo link sono disponibili tutti gli aggiornamenti del percorso mentre l’hashtag è #agendadigitaleBo.

Il documento, presentato dall’assessore Matteo Lepore a Bologna il 21 novembre 2011 durante l’evento Digital Agenda Going Local, delinea una prima mappa di priorità strategiche digitali per rendere la città di Bologna più “intelligente”, “inclusiva” e “aperta” ponendo le basi per uno sviluppo sostenibile su base ICT.

Il settore delle TIC genera direttamente il 5% del PIL europeo e rappresenta un valore di mercato di 660 miliardi di euro l’anno, ma contribuisce alla crescita complessiva della produttività in misura notevolmente maggiore (il 20% deriva direttamente dal settore delle TIC e il 30% dagli investimenti nelle TIC). Ciò è dovuto al notevole dinamismo e innovazione propri del settore e all’influenza che le TIC esercitano sulla trasformazione delle modalità di funzionamento degli altri settori. Allo stesso tempo, l’impatto sociale delle TIC è diventato significativo: ad esempio, il fatto che in Europa oltre 250 milioni di persone usino internet ogni giorno e che praticamente tutti i cittadini europei posseggano un telefono cellulare ha cambiato il nostro stile di vita”.  (Digital Agenda UE)

L’Agenda Digitale della Città di Bologna deve contribuire a un coinvolgimento maggiore della cittadinanza, della società civile e del tessuto produttivo attraverso l’uso della tecnologia, collegando stili di vita e consumo, bisogni e aspirazioni di residenti, city user e turisti.
L’Agenda Digitale deve porsi al servizio della multiforme comunità bolognese, della sua coesione, delle sue relazioni e del suo potenziale di innovazione.

Oggi, rendiamo pubblica una road map che avvia i primi processi attraverso 4 assi:

  1. Internet come diritto
  2. Coinvolgimento della cittadinanza 
  3. Innovazione tecnologica, PMI per la Smart City & il City branding
  4. Open data

Il confronto sul’Agenda Digitale sarà oggetto di un percorso partecipato.
Tale percorso vedrà coinvolti portatori di interesse, imprese e cittadini in vari momenti offline e online di elaborazione e co-definizione della nostra progettualità.

Lo strumento principale di comunicazione dell’Agenda Digitale della città di Bologna sarà questo blog: uno spazio per raccogliere le idee dei cittadini, dove racconteremo ogni fase delle attività del percorso partecipato.

LE 4 PRIORITÀ

INTERNET COME DIRITTO

L’Europa necessita di un accesso a internet veloce e superveloce, a prezzi competitivi e largamente disponibile. La strategia Europa 2020 ha sottolineato l’importanza della diffusione della banda larga per promuovere l’inclusione sociale e la competitività nell’UE, ribadendo l’obiettivo di portare la banda larga di base a tutti i cittadini europei entro il 2013. La strategia è intesa a fare in modo che, entro il 2020, tutti gli europei abbiano accesso a connessioni molto più rapide, superiori a 30 Mbps, e che almeno il 50% delle famiglie europee si abboni a internet con connessioni al di sopra di 100 Mbps”.  (Digital Agenda UE)

Il Comune di Bologna considera la rete internet un’infrastruttura essenziale da garantire ai cittadini, alle imprese e a chi visita la città.
Nel 1995, attraverso Iperbole ogni cittadino ebbe l’accesso a una casella di posta elettronica: ora nel 2011 l’obiettivo è garantire l’accesso neutrale alla rete internet in condizione di parità, senza barriere economiche, sociali e culturali.

PRIME TAPPE
Internet come diritto da inserire nello Statuto Comunale della città di Bologna.
Piano diffusione Wi-Fi pubblico, obbiettivo Smart City.
Piano investimenti e diffusione banda larga (MAN, NGN).
Mappatura offerte formative sul digitale.
Piano di inclusione digitale: campagna di comunicazione per sinergia pubblico/privato/no profit per iniziative di diffusione dell’uso di internet verso aziende, PA, Noprofit e popolazione.
Definizione percorso Agenda digitale “Conferenza Metropolitana Sindaci Provincia di Bologna”.
“Software Libero” proseguire per affermare
Reti e-care

COINVOLGIMENTO DELLA CITTADINANZA
I servizi di e-Government costituiscono un modo economico per migliorare il servizio ai cittadini e alle imprese, favorire la partecipazione e promuovere un’amministrazione aperta e trasparente. I servizi di e-Government possono ridurre i costi e permettere ad amministrazioni pubbliche, cittadini e imprese di risparmiare tempo” . (Digital Agenda UE)

Grazie alla diffusione dei media sociali, per le Pubbliche Amministrazioni cambiano i presupposti della comunicazione, con conseguenze a livello organizzativo: l’obiettivo è di razionalizzare le attività del Comune di Bologna qualificando ogni azione passando da un uso informativo dei social media ad un coinvolgimento effettivo dei cittadini nelle decisioni.

PRIME TAPPE

Consolidamento attività dei media sociali del Comune di Bologna:
Benchmarking degli strumenti di comunicazione
Creazione redazione unica multicanale
Pianificazione trasversale della comunicazione
Cabina di regia per situazioni di crisi ambientali e di grandi eventi
Social media policy interna
Corsi di formazione sui media sociali

Una nuova idea di front-office:
Apertura spazi di co-design (interni ed esterni al comune)
Avvio e partnership di campagne in crowdsourcing
Social media come URP on line integrato al CZRM
Le applicazioni

Nuovi strumenti e spazi di partecipazione:
Processo partecipativo per l’iperbole che vorrei
Metodo partecipativo per altri settori
Incontri periodici multistakeholder

INNOVAZIONE TECNOLOGICA, PMI PER LA SMART CITY & CITY BRANDING

In futuro l’economia sarà un’economia della conoscenza basata sulle reti, che ruoterà attorno a internet”. (Digital Agenda UE)

Attraverso l’Agenda Digitale, il Comune di Bologna intende favorire le start up di nuove imprese e professionalità ad alta vocazione tecnologica e sostenibile, oltre che supportare il ricco tessuto produttivo esistente.
Al centro del Piano Strategico metropolitano bolognese ci sarà l’obiettivo Smart City, per una gestione intelligente della dimensione urbana. Università, centri di ricerca, mondo delle imprese e PA lavoranno insieme per integrare azioni ed investimenti.

PRIME TAPPE
La città come HUB per l’innovazione: dal Tecnopolo alla rete della ricerca/creatività.
Progetto Rete co-working e Incubatori.
Diffusione cultura dell’innovazione sociale.
Progettazione europea.
Progetto “Branding Bologna” e coinvolgimento PMI nel progetto di marketing territoriale.
Progetto “Social Smart City”

OPEN DATA
I dati prodotti dalla PA, in quanto finanziati da denaro pubblico, devono ritornare ai contribuenti, e alla comunità in generale, sotto forma di dati aperti e universalmente disponibili” (wikipedia)

In linea con quanto accaduto in altri contesti e recentemente anche per la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna è impegnato a dare libertà di accesso ai dati della PA.

PRIME TAPPE
Linee di mandato, Manifesto Open Gov, Odg Consiglio Comunale.
Gruppo di lavoro interno al comune per analisi dati.
Sito web dedicato.
Processo partecipativo con associazioni d’impresa e società civile.
Contest dedicato.
Piano investimenti per apertura dati, gestione big data, cloud.